WorkSpaces e VDI: costi a confronto

WorkSpaces e VDI: costi a confronto

Jeff Barr, Chief Evangelist di Amazon Web Services, in un suo post confronta le due tecnologie di virtualizzazione dei Desktop: Virtual Desktop Infrastructure (VDI) e il DaaS (Desktop as a service), in particolare il servizio Workspace di AWS.

I due strumenti di virtualizzazione desktop enterprise sembrano rispondere alle stesse esigenze aziendali ma si rilevano invece distanti in termini di efficienza, sicurezza, costi.

Prima di addentrarci nell’analisi dello Chief Evangelist di AWS soffermiamoci sulle caratteristiche principali dei due modelli.
Il modello VDI comporta l’adozione di un server locale interno all’organizzazione per gestire macchine virtuali. I server sono in house e i sistemi operativi desktop dei computer sono locati proprio in quell’ambiente di hosting proprietario condiviso.

La virtualizzazione di per sé permette già un risparmio sui costi legati alla manutenzione e alla gestione dei computer affidati ad una struttura interna centralizzata.

Al contrario nel modello DaaS, i desktop non sono connessi ai dei server locali ma ad infrastruttura cloud. E’ il Cloud Provider ad occuparsi di fornire il servizio dietro compenso, di solito un abbonamento pay to use.

I vantaggi di questa formula sono notevoli dallo sgravamento di oneri gestionali amministrativi al risparmio economico, dal livello di performance alla sicurezza.

La soluzione DaaS proposta da Amazon si chiama WorkSpaces, proprio per far intendere l’apertura oltre il desktop dell’ambiente lavorativo.

Il servizio possiede tutti vantaggi della formula VDI ma ne aggiunge degli altri, come una maggiore sicurezza, e non meno rilevante la possibilità di accesso da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

Confronto tra soluzioni VDI e WorkSpaces

Per comprendere meglio la differenza delle due tecnologie Jeff Barr ci propone un’analisi in termini di spese, di Costo Totale di Proprietà ( Total Cost of Ownership (TCO)) attraverso un esempio concreto.

Il modello pensato da Barr prevede uno scenario aziendale con mille utenti e per ogni utente, viene considerata la quantità di calcolo fornita. Immaginiamo un’impresa i cui impiegati svolgono attività come: modifica di documenti, creazione di fogli di calcolo, navigazione intranet, invio di posta elettronica, aggiornamento dei moduli.

Aderendo al modello VDI l’impresa avrà bisogno di implementare una soluzione che consenta:

  • salvataggio documenti e impostazioni;
  • personalizzazione delle proprie applicazioni;
  • use experience simile a un desktop tradizionale;
  • memoria dedicata;
  • salvataggio e recupero documenti (come in un archivio file locale).

Per consentire agli utenti di poter lavorare bene con una strumentazione adeguata quindi la macchina virtuale (in house) deve assicurare prestazioni simili a quelle di un desktop tradizionale.
Per soddisfare i requisiti di memoria, salvataggio e recupero, dovremmo definire un desktop come una macchina virtuale con:

  • 1 CPU virtuale;
  • 4 GiB di memoria;
  • 50 GB storage dati utente;
  • archiviazione per un volume OS, con l’aggiunta di altri 50 GB.

Analisi dei costi

Nelle soluzioni DaaS, e in WorkSpaces in particolare, vengono eliminati diversi costi come quelli legati alla gestione di licenze e anche all’acquisto di software. Per essere più specifici e confrontare meglio le due soluzioni ecco uno schema dettagliato delle spese da effettuare:

  • Hardware: per ospitare il desktop virtuale e per gestire il controllo del sistema, è necessario un server hardware in grado di eseguire Windows Server OS, Microsoft SQL Server Database e gateway di accesso.
  • Hardware per lo storage: è necessario disporre di storage in rete.
  • Hardware: bisogna disporre di una rete per collegare agli utenti server, memoria e controllo.
  • Manutenzione hardware: i guasti hardware purtroppo sono inevitabili e per mantenere il sistema funzionante è necessaria una spesa che si profila spesso continua.
  • Potenza e raffreddamento: si devono considerare le spese operative dei sistemi di alimentazione e di raffreddamento dei server.
  • Spazio dei data center: è necessario disporre di spazio immobiliare per rack e stack del server fisico.
  • Software: l’utilizzo di VDI richiede un software VDI che permetta di impostare e gestire gli utenti ei loro ambienti desktop virtuali. Mentre i costi di licenza software possono naturalmente variare a seconda del fornitore selezionato, comunque si ritiene che i costi siano paragonabili rispetto al valore che procurano.
  • Amministrazione: la gestione dell’infrastrutture hardware, degli ambienti VDI e dei desktop necessitano di personale IT specializzato. In una situazione da 1000 utenti è necessario avere almeno due specialisti. Barr indica un compenso per gli Stati Uniti pari a $ 150K / anno. I costi di amministrazione naturalmente variano a seconda posizione e i livelli d’esperienza del personale.

Per confrontare le due soluzioni tutti i costi sono stati calcolati come mensili. Anche se in situazioni reali i costi di acquisizione hardware e di amministrazione devono essere sostenuti in anticipo.

Costi-WorkSpaces-VDI

Emerge in tutta evidenza il dato del costo totale che per il WorkSpaces AWS è inferiore del 59,26%.

Ma oltre a questa convenienza così eclatante, bisogna sottolineare che Amazon WorkSpaces è anche capace di generare risparmio adattandosi alle esigenze in continua trasformazione delle imprese eliminando i costi fissi grazie alla scalabilità. 

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