Si risparmia con il cloud? Sì, se ci sai fare con la gestione

Si risparmia con il cloud? Sì, se ci sai fare con la gestione

Nei prossimi anni la crescita del cloud computing sarà inarrestabile, il dato è anche confermato dalla settima edizione del global Cloud Index di Cisco (2016-2021). Si prevede che il traffico dei data center cloud, a livello globale raggiungerà i 19,5 zettabyte (ZB) all’anno entro il 2021, rispetto ai 6 ZB del 2016 (per un tasso di crescita annuo del 27%).

Secondo la ricerca il cloud verrà sempre più utilizzato dagli utenti per lo streaming video, social network e ricerche su Internet. A livello aziendale invece sarà protagonista in diversi ambiti quali la pianificazione delle risorse aziendali (ERP), la collaborazione e gli analytics e le applicazioni enterprise digitali.

Per Cisco questa crescita entusiasmante è anche dovuta al fatto che i rischi per le aziende sono stati ridotti al minimo, grazie ai Provider che hanno aumentato nei data center tutte le misure di sicurezza e di controllo così da assicurare il massimo della protezione dei dati.

Nel 2018 ci sono ancora barriere all’adozione al cloud?

Comunque nonostante questi dati incoraggianti nelle aziende si riscontrano ancora delle preoccupazioni che possono essere vissute come un freno per l’adozione al cloud.

Fra i 200 IT intervistati da Harris Interactive il maggiore timore nell avvalersi della tecnologia cloud è il rischio per la sicurezza della propria azienda.

Nell’infografica di Quali.it, basata sulle risposte di 1300 imprese, vengono invece mostrate quali sono gli ostacoli che impediscono il passaggio verso la nuvola.
Troviamo che a costituire una barriera è per:

  • il 41% la complessità dell’infrastruttura e del modello operativo;
  • il 18 % la conformità;
  • il 9% la difficoltà ad effettuare un cambiamento culturale necessario per il passaggio al cloud;
  • il 20% la gestione dei costi.

Ma si risparmia davvero utilizzando il cloud?

Per andare a fondo a proposito della barriera espressa dal 20% degli intervistati di Quali.it, la gestione dei costi, vogliamo domandarci se veramente il cloud è efficiente in termini di costi.

La formula di pagamento più utilizzata dai Provider di cloud computing è il “pay as you go”, un modello molto noto e condiviso anche dalle compagnie di energia elettrica.

Il consumo del cloud computing, però, è molto diverso da quello dell’energia elettrica. Nel cloud la partita si gioca sulla previsione dell’effettivo utilizzo delle risorse e se questa previsione non è corretta si rischia di pagare in sovrappiù.

Inoltre, per far sì che la spesa sia realmente adeguata al consumo le capacità della impiegate dovrebbero essere monitorate quotidianamente e per le imprese spesso questo controllo di routine può risultare complicato.

Le difficoltà, possono sorgere fin dall’inizio, al momento della scelta della macchina virtuale. Quale dimensione è la migliore per le proprie esigenze? Quale macchina possiede capacità tali da essere in grado di svilupparsi in caso di un aumento improvviso di necessità?

Un’altra impasse si può presentare nel caso si voglia sostituire la propria macchina virtuale perché troppo poco potente rispetto alle esigenze del progetto. Il rischio è di adottare una soluzione troppo grande con il rischio di non sfruttare tutte le sue capacità.
Quando poi si inizia a far crescere l’infrastruttura aggiungendo altre macchine virtuali il rischio di non utilizzare al massimo le risorse si moltiplica.
In conclusione, bisogna quindi dire che il modello pay as you go funziona se si riesce a stimare la capacità necessaria alle proprie attività, e talvolta questa previsione può essere complicata.

Una soluzione: scegliere di affidarsi per la gestione ad esperti del settore

Le occasioni di crescita che offre il cloud computing alle organizzazioni oggi sono troppo importanti per non essere colte.

Potenziare la propria infrastruttura tecnologica senza incorrere in forte investimenti iniziali è davvero un’opportunità che non ha pari, e la gestione dei costi non può essere assolutamente vissuta come barriera all’innovazione.

Una risposta può essere quella di scegliere di farsi accompagnare da esperti nel processo di adozione al cloud.

aCloud di Interact SpA, partner riconosciuto di AWS, è nata proprio a questo scopo: seguire le aziende nel percorso di adozione al cloud, affiancandole dal momento della scelta delle applicazioni opportune alle proprie esigenze, alla configurazione dei servizi, fino alla gestione dei costi dell’infrastruttura, per aiutarle a non incorrere in sprechi di denaro e di risorse.

Un buon modo per iniziare il percorso è avere subito un preventivo personalizzato con AWS calculator!

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