Le reserved Instances EC2 di AWS – un’infografica

Le reserved Instances EC2 di AWS – un’infografica

Le Reserved Instances sono un’ottima soluzione per abbattere i costi legati alle virtual machine EC2 che rappresentano il vero cuore del Cloud Computing di AWS.

Le Reserved Instances permettono di prenotare l’utilizzo di ogni istanza per un minimo di 12 mesi ottenendo forti sconti rispetto alle on demand instances.

L’infografica presentata, realizzata da Newvem, partendo da un’analisi delle reali dimensioni dell’ecosistema  AWS, presenta poi un’analisi interessante su come ottimizzare i costi utilizzando le reserved instances rendendo la propria infrastruttura in cloud più efficiente. Amazon Web Services (AWS) domina la scena mondiale del cloud computing pubblico, con una fascia di mercato di oltre il 60% e con circa 450.000 server posizionati in diversi paesi del pianeta.

L’infografica mostra anche il consumo reale delle istanze. Dall’analisi risulta infatti che molte delle istanze non sono realmente utilizzate. Questo spesso deriva da un inadeguato audit iniziale del consumo computazionale.

 

Reserved Instances – Cloud Analysis per ottimizzare l’utilizzo

Le reserved instances normalmente permettono un risparmio di circa il 35/50% rispetto alle on demand Instances ma implicano un commitment minimo di 12 mese fino a un massimo di 3 anni. Quindi per progetti che implicano l’utilizzo di capacità computazionale di almeno 12 mesi le reserved instances sono la scelta ideale. Dall’analisi è emerso che circa il 60% degli clienti AWS non utilizza le reserved instances ed il 35% degli heavy users sottoutilizza le reserved instances. Ciò implica molti clienti potrebbero passare all’utilizzo delle reserved instances per ottenere un risparmio fino al 50%. I clienti che invece già utilizzano le reserved instances potrebbero ottenere un risparmio notevole attraverso un’attenta analisi del consumo computazionale e scegliendo in modo oculato la tipologia di Reserved Instance.

Le principali tipologie di Reserved Instance sono:

  • Light/medium – il costo prevede una fee iniziale di prenotazione e una fee commisurata al reale utilizzo ( in termini di ore).
  • Heavy – il costo prevede sempre una fee iniziale (leggermente superiore alle altre) ma una fee più bassa per il consumo effettivo. In questo caso però le ore vengono conteggiate anche se le istanze sono spente o non operanti.

La Cloud Analysis risulta quindi fondamentale per capire in un’ottica di medio lungo termine ( quindi con un orizzonte temporale fino a 3 anni) quale è il consumo computazionale reale e quali sono le oscillazioni possibili, in tal modo scegliendo le diverse tipologie di istanze in base alle esigenze effettive.

Reserved instances - infografica

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