Red Hat collega i container ad AWS

Red Hat collega i container ad AWS

Red Hat, società statunitense leader nello sviluppo software e nel supporto di software libero e open source in ambiente enterprise, ha deciso di creare un collegamento diretto e nativo tra alcuni servizi AWS e il suo OpenShift, un ambiente per lo sviluppo e la gestione di applicazioni “containerizzate” via Docker.
L’operazione è di particolare interesse per chi desidera gestire ambienti di cloud ibrido. Grazie a questo collegamento sarà possibile strutturare un ambiente OpenShift in una implementazione on-premise di Red Hat Enterprise Linux e da questa gestire applicazioni in container collegate direttamente ai servizi di AWS.
Come spiega Michel Isnard VP Sales Emea di Red Hat in una recente intervista di Pietro Macri, la strategia di Red hat è “improntata all’hybrid cloud ed è perfettamente allineata alle dinamiche del mercato. Settimana dopo settimana, mese dopo mese il cloud ibrido si dimostra essere la via intrapresa dalle aziende per la digital transformation”.
La scelta di Red Hat nasce dall’esigenza di seguire l’innovazione portata dal cloud di AWS e dalla necessità di seguire la tendenza che le imprese hanno di adottare container. Grazie a questo collegamento sarà possibile accedere via API ad alcuni servizi AWS ad esempio: Aurora, Redshift, EMR, Athena, CloudFront, Route 53 ed Elastic Load Balancing e tramite console OpenShift potranno essere configurati.

Per saperne di più leggi: impresacity

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