La sfida delle imprese per assicurare il DR in cloud

La sfida delle imprese per assicurare il DR in cloud

CloudEndure, presentato in occasione della sua partnership con aCloud, ha pubblicato “2017 Disaster Recovery Survey Report”,

L’azienda, leader nel Live Migration e Disaster Recovery, pubblica per il quarto anno, un report sull’implementazione del Disaster Recovery nelle aziende che ha coinvolto più di 270 professionisti in tutto il mondo.

Quante macchine di produzione le aziende decidono di coinvolgere nel DR?

Il 60% delle grandi organizzazioni e il 44% di tutte le aziende intervistate utilizza il DR per almeno la metà delle sue macchine di produzione.
In particolare lo utilizzano per tutti i macchinari il 21 % delle grandi imprese e il 14% di tutte le aziende intervistate.

Quali sono i workload che si decide di proteggere con il DR?

Tra gli intervistati i database (26%) sono i più comuni, seguono i file, le applicazioni di custom business e le Email.


Che tecnologia viene adoperata per il DR?

Il backup da remoto e i periodici snapshots sono le tecnologie più utilizzate.
I dati purtroppo sottolineano che le aziende non hanno ancora recepito l’importanza di utilizzare una soluzione di DR che preveda il Continuous Data Protection. Infatti, solo il 20% delle aziende lo adotta e il che significa che l’80% delle compagnie può incorre in un grave rischio di perdita di dati.

Cloud pubblico o privato oppure macchine fisiche per il DR? E se cloud pubblico quale?

Il 50% delle aziende intervistate usufruisce del cloud pubblico per il DR ed AWS è il cloud più scelto da queste imprese. Il 17% invece adopera macchine fisiche e il 27%, invece, si rivolge a cloud privati.

Quando è avvenuto l’ultimo Downtime?

La stragrande maggioranza (71%) degli intervistati risponde negli ultimi 12 mesi. Per il 19% l’interruzione del servizio è avvenuta addirittura il mese precedente all’intervista.

Che disponibilità si desidera per il proprio servizio?

Gli obiettivi sono altissimi e continuano ad aumentare. Quest’anno, il 22% delle aziende e il 28% delle imprese puntano ad avere una disponibilità del loro servizio del 99.999%.

Qual’è la causa principale dei tempi di inattività e quanto costa?

L’errore umano rimane la causa principale delle interruzioni del servizio.
Quasi la metà (43%) delle imprese stimano che i tempi di inattività costa l’organizzazione oltre $ 1 milione al giorno.


Dai risultati possiamo delineare il profilo di un’azienda consapevole dei rischi di una interruzione del servizio perché ne ha avuto più volte esperienza subendo danni e costi
.

In conclusione dal report emerge che individuata l’esigenza di continuità da parte delle imprese è di fondamentale importanza fornire una maggiore conoscenza dell’offerta diversificata sulle tecnologie DR.

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