Enel si trasforma con lo Iot e il Cloud

Enel si trasforma con lo Iot e il Cloud

Nel 2016 Enel ha iniziato a sostituire le vecchie apparecchiature con contatori 2.0 in grado di rilevare in continuo i consumi. Mezzo milione di contatori 2.0 è stato già installato e nei prossimi 4-5 anni, Enel assicura, verranno sostituiti tutti. Intanto, su un migliaio di clienti si sono già cominciate a testare le nuove offerte flessibili.

E’ da evidenziare l’entrata dell’Internet of Things nel processo industriale di Enel. Grazie allo Iot sarà possibile effettuare la manutenzione predittiva degli impianti e la raccolta di dati atmosferici in modo da prevedere l’attività degli impianti rinnovabili.

Al Summit AWS 2017, Carlo Bozzoli, direttore Information & Communication Technology Globale di Enel, ha raccontato con entusiasmo il processo di migrazione verso il cloud AWS, definendolo come “un processo di in-sourcing del nostro cervello”. Un percorso durato 9 mesi e che continuerà fino a portare Enel ad essere un’azienda da cloud first a cloud only.

Enel ha scelto di migrare sul cloud AWS i suoi 6 mila server e quasi l’80% dell’infrastruttura per le elevatissime performances della piattaforma. Inoltre la società, ricordiamo, possiede non solo le reti italiane ma anche quelle della controllata spagnola Endesa con clienti in Spagna e in Sud America. Ha scelto il cloud AWS anche per semplificare la “babele di linguaggi e software” con cui si trova ad avere a che fare. Naturalmente a queste ragioni si somma il risparmio di ben ben 35 milioni che ottiene scegliendo AWS. Con la migrazione sul cloud, infatti, a fronte di un canone a consumo, Enel elimina dal suo dal bilancio i costi di aggiornamento e manutenzione dei data center e delle apparecchiature.

Per saperne di più leggi: WIRED.IT

Comments are closed.