Il Disaster Recovery per la Pubblica Amministrazione

Il Disaster Recovery per la Pubblica Amministrazione

Il Disaster Recovery per la Pubblica Amministrazione è diventato di importanza prioritaria per la sicurezza dei dati. Nell’esercizio della propria attività istituzionale, le Pubbliche Amministrazioni, raccolgono, producono ed archiviano un’enorme quantità di dati e documenti che devono essere resi disponibili in modalità digitale ai cittadini.

Le Pubbliche Amministrazioni generalmente usano Datacenter, quindi infrastrutture fisiche, per conservare i dati acquisiti. Queste infrastrutture però, possono essere soggette a eventuali Disastri Naturali o Umani. Questi Disastri purtroppo comportano disservizi o perdite di dati, intaccando la Continuità Operativa delle Istituzioni, che al contrario dovrebbe essere sempre garantita.

Inerente alle ultime situazioni terribili che sono accadute in Italia, affianco alla ricostruzione di magazzini e stabilimenti, si dovrebbe investire anche nella ricostituzione dell’attività (e memoria) digitale, implementando nuovi modelli, come ad esempio un piano di Disaster Recovery e Continuità Operativa che vadano ad assicurare e proteggere i dati della Pubblica Amministrazione.
L’Italia è ormai considerabile, ad eccezione di alcune zone, una Nazione Sismica e le possibilità che si verifichi un terremoto sono drammaticamente alte.

Il Terremoto è quindi uno di quei fenomeni naturali che deve essere considerato con particolare attenzione nella creazione di piani di Disaster Recovery, a causa della sua imprevedibilità e della portata dei danni che può provocare. L’esempio ultimo di queste emergenze sono stati i server del Comune di Amatrice che conservavano le copie di backup di tutti i documenti amministrativi e tecnici e che ora si trovano ancora sotto le macerie dell’edificio che ospitava il municipio della città.

 

Soluzioni, Normativa e Vantaggi del Disaster Recovery per la Pubblica Amministrazione

Nell’era della società dell’informazione e con lo sviluppo di una Pubblica Amministrazione sempre più digitale, oltre alla sicurezza dei fabbricati, è opportuno perciò preoccuparsi anche della normativa di riferimento del disaster recovery, e chiaramente anche dell’organizzazione in materia di sicurezza informatica, visto che oggigiorno i dati del paese vengono conservati in Datacenter soggetti a usura o danni esterni.

Con la recente riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale, introdotta con il Decreto Legislativo n. 235/2010, è stata inserita una sezione espressamente dedicata alla Continuità Operativa e al Disaster Recovery per la Pubblica Amministrazione, in merito alla sicurezza dei dati e dei piani da attuare come prevenzione alla perdita di informazioni.
Queste disposizioni, sono state pensate anche a seguito del sisma in Abruzzo del 2009, introducendo anche degli obblighi di legge per quanto riguarda il Disaster Recovery per la PA.

Uno dei vantaggi del Disaster Recovery e della Continuità Operativa, deriva dalla consapevolezza che, rispetto ai Datacenter on-premise soggetti a terremoti, incendi e altre cause, va a salvaguardare i dati dai disastri replicandoli virtualmente in diverse zone del mondo in modo da non compromettere la memoria digitale.
La scelta ottimale per una Pubblica Amministrazione consapevole, è scegliere una soluzione Cloud Computing in un’ottica di Disaster Recovery e Business Continuity.

 

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Disaster recovery per la Pubblica Amministrazione
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Disaster recovery per la Pubblica Amministrazione
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Come salvare i dati nei datacenter della Pubblica Amministrazione in caso di disastri ambientali e umani? Disaster recovery in cloud computing

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