Un po’ di storia

Si è iniziato a parlare del concetto di Software as a service, software come servizio nel 2000 grazie al saggio di Tim O’Reilly su he Open Source Paradigm Shift . L’acronimo Saas appare, invece, per la prima volta nell’articolo intitolato Backgrounder strategica: Software as a Service, pubblicato nel febbraio 2001 dal Software & (SIIA) Divisione eBusiness di Information Industry.

 

Il modello SaaS

Software as a service (SaaS) è un servizio di cloud computing. Il modello prevedere che la distribuzione di un software applicativo sia a carico del Provider. Lo stesso Provider si occupa di sviluppare, operare (direttamente o tramite terze parti) e di gestire un’applicazione web rendendola disponibile via Internet ai propri clienti.

L’Utente può usufruire del servizio applicativo, senza che l’applicazione risieda fisicamente sul suo PC e senza esserne proprietario. Si accede all’applicazione da qualsiasi postazione attraverso un collegamento Internet.

L’Utente potrà decidere di limitare o estendere le funzionalità del software tramite un set di configurazione impostato sul browser.

La parte logica e i dati dell’applicazione sono mantenute su uno o più cluster server la cui collocazione è sconosciuta all’utente.  

Riassumendo:

  • Accesso da parte dell’utente alle applicazioni tramite rete
  • Gestione, sviluppo e distribuzione delle applicazioni a carico del Provider
  • Funzione di aggiornamento delle applicazioni è centralizzata in modo da evitare all’utente di scaricare patch e aggiornamenti.

 

Differenze tra SaaS e Asp

L’Asp (Application Service Provider) nasce negli anni ‘90, il servizio fornisce via Internet dei software originariamente basati su architettura client-server.  Quindi, uno strato di codice Html si va ad aggiungere al nucleo di queste soluzioni.

Invece le applicazioni basate su un modello SaaS sono già predisposte secondo una logica Web e risultano già ottimizzate per l’erogazione via Internet.

Le soluzioni Saas solitamente sono fornite e ospitate dal Provider. Invece gli strumenti Asp vengono affidati dal Provider ad un fornitore di servizi che si occupa della loro distribuzione.

Un’altra differenza riguarda la licenza, mentre per il servizio Asp è necessario stipulare un contratto della durata di uno o più anni,  per il servizio Saas si può accedere gratuitamente o a pagamento ma in funzione al consumo.

 

Esempi di servizi cloud SaaS

Si possono fare diversi esempi di servizi cloud SaaS, si tratta spesso di applicazioni gestionali, middleware, o programmi di posta elettronica e di videoconferenza o anche moduli di CRM.

Tra i più conosciuti si possono citare: CRM online Salesforce.com, Google Docs, Microsoft Office 365, Jira, Basecamp.

Le principali applicazioni del Saas possono essere:

  • CRM  – Gestione delle relazioni con i clienti
  • ERP –  Enterprise resource planning
  • Video conferenza
  • Gestionali per le risorse umane
  • Unified Communications – Comunicazione unificata
  • E-mail

Vantaggi e Svantaggi

Il costo rappresenta il maggior vantaggio del servizio. Il servizio può essere erogato gratuitamente oppure può prevedere una sottoscrizione basata sul tempo di utilizzo (pay-as-you-go) ) molto meno costosa rispetto ad una licenza one-shot.

Questo tipo di approccio di distribuzione fa parte del modello di utility computing che prevede che tutte le tecnologie sul cloud siano accessibili come servizio attraverso Internet.

Un aspetto invece controverso è la privacy. Infatti i dati dell’Utente possono essere rilevati sui server del Provider. Per questo si ritiene indispensabile imporre delle misure di sicurezza che impediscano l’accesso al Provider ai dati degli utenti.

Un altro aspetto che può essere considerato problematico è legato alla continuità operativa. Si rivela fondamentale adattare il proprio Piano di continuità aziendale al modello SaaS così da trovare soluzioni efficaci e immediate in caso di problemi causati dal Provider. Infatti è da sottolineare che l’erogazione del servizio comporta il funzionamento di due sistemi informatici, quello dell’Utente, quello del Provider. Si   aggiunge il fatto che la comunicazione fra i due sistemi deve essere sempre assicurata attraverso Internet.

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