Che c’entra Lara Croft con il cloud?

Che c’entra Lara Croft con il cloud?

Si consolida il ruolo di Amazon nel settore dei videogiochi con l’acquisizione, almeno secondo il secondo The Telegrap, di GameSparks, società inglese che fornisce agli sviluppatori di videogiochi una piattaforma di sviluppo backend. Il rapporto tra Amazon e il video gioco risale al 1998, quando la società iniziò a vendere videogiochi per Sega, Dreamcast, Nintendo 64 e Neo Geo.

Oggi l’ecosistema “game” del colosso di Seattle comprende diversi “organismi”: Amazon Game Studios, società di sviluppo di videogiochi, Twitch, piattaforma video e social community, Curse, società di contenuti e prodotti per giocatori, Amazon Lumberyard piattaforma per giochi 3D. Last but not least AWS che offre una suite completa di prodotti e servizi per gli sviluppatori di giochi su tutte le principali piattaforme, server di backend e servizi di hosting.

Il legame fra Amazon e GameSparks è stato stretto fin dal 2013 quando la società inglese muoveva i suoi primi passi. Infatti, da quanto si legge sul Case Study di AWS. GameSpark, fin dall’inizio, ha creduto che il cloud fosse la migliore soluzione per la sua piattaforma perché veloce, a basso costo, funzionale e sicura.

Il fondatore di GameSpark Griffin Parry dice di aver scelto AWS perché grazie alla sua leadership nel mercato è in grado di assicurare un servizio consolidato e affidabile con una vasta gamma di funzionalità.

Secondo Greg Murphy, Chief Architect di GameSpark, AWS soddisfa pienamente l’esigenza di disporre di un’infrastruttura solida e ad alte prestazione che possa rispondere efficacemente ai picchi di domanda a cui la società è spesso soggetta. Come nel caso del lancio di” Lara Croft: Relic Run” nel 2015 quando si sono connessi immediatamente e contemporaneamente 30.000 utenti. Lo storage ad alte prestazioni e l’infrastruttura facilmente scalabile di AWS ha permesso a GameSparks di gestire senza problemi il rapido aumento di carico dovuto a questa improvvisa ed elevata domanda.

La scelta dei servizi AWS di GameSpark

In conclusione, facciamo un rapido un excursus sui servizi AWS scelti da GameSpark.

Amazon Elastic Compute Cloud (Amazon EC2), con istanze riservate. I cluster di runtime di GameSparks sono costruiti su istanze EC2. Grazie a EC2 e alla sua scalabilità è possibile gestire una decina di giocatori come decine di milioni senza che ci sia abbassamento del livello di qualità del servizio.

Amazon Elastic Block Store (Amazon EBS) per ottimizzare le prestazioni dello storage diminuendone i costi.

AWS Lambda per il provisioning e l’autoscaling automatizzato.

Amazon Simple Storage Service (Amazon S3) per lo storage di dati.

Amazon Machine Learning per l’analisi di enormi quantità di dati che consente di impostare parametri di gioco in base al comportamento dei giocatori.

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